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4 motivi per cui abbiamo sempre voluto scapparcene alla Tana

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Harry adora La Tana – e a essere onesti, come si fa a non adorarla?!

L’idea che Harry aveva di affetto familiare era ricevere un fazzoletto come regalo di Natale dai Dursley. Non c’è da stupirsi se la casa dei Weasley lo attira… attira anche noi!

Non possiamo resistere alla tentazione di sognare di trasferirci in questa casetta fatiscente, tenuta insieme dal caos e dalla magia, nel bel mezzo della campagna inglese.

Ecco perché La Tana continua a essere la dimora da sogno di tanti fan di Harry Potter.

«Be’, non è un granché» disse Ron.

«Ma è magnifica!» esclamò Harry felice, pensando a Privet Drive.

(Camera dei Segreti)

È più di una casa

 

Proprio come la Torre di Pisa, La Tana sembra sempre che debba cadere da un momento all’altro. Senza contare le continue esplosioni ed esperimenti dei gemelli, i fantasmi in soffitta, un gufo confusionario e le costanti invasioni degli gnomi. Mi chiedo come faccia la Signora Weasley a gestire tutto! (Scherzo, tutti sanno che Molly è straordinaria!)

Con un prato giusto accanto – usato come un campo da Quidditch dai Weasley – e un capanno dove Arthur Weasley accumula gadget Babbani, La Tana è per Harry la casa piena d’amore che non ha mai avuto. I Weasley passano tanto tempo assieme e tutti partecipano.

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La cucina di Molly

Con libri come Incantate il vostro formaggio, Incantesimi da forno, e Banchetti in un minuto: questa sì che è magia! a casa, possiamo immaginare che la cucina di Molly sia davvero magica.

Le descrizioni del cibo che Harry mangia alla Tana nel corso della saga sono sempre così allettanti – la perfetta combinazione di sano e goloso – che si può capire perché Harry preferisce i pasti alla Tana piuttosto che i pasti semi-pronti di Privet Drive. Non è una scelta difficile.

Alle sette i due tavoli erano carichi di piatti dell’eccellente cucina della signora Weasley, e tutta la famiglia, più Harry e Hermione si sedettero a cena sotto un cielo blu intenso e trasparente. Per uno che era vissuto tutta l’estate mangiando torta sempre più stantia, quello era il paradiso, e all’inizio Harry ascoltò più che parlare, servendosi di pasticcio di pollo e prosciutto, patate bollite e insalata.

(Calice di Fuoco)


Alla Tana si è parte di qualcosa

Uno dei tesori più importanti della Tana non è la collezione di batterie di Arthur, bensì un orologio incantato con nove lancette che ti dice sempre dove ogni membro della famiglia si trova in un determinato momento.

È fantastico: un orologio che fa sapere a Molly quando i suoi figli sono a casa, a scuola, al lavoro, in viaggio o persi, all’ospedale, in prigione e in “pericolo mortale”. La vera ragione per cui amiamo quest’orologio così tanto, però, è il fatto che ci mostra come la famiglia sia unita.

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È diversa da Privet Drive… e dalla realtà

Per dirla tutta, Harry ama La Tana così tanto perché è l’esatto opposto della vita a Privet Drive. E per noi lettori, rappresenta come il mondo magico può essere realmente.

Da Fred e George che intrattengono il resto della famiglia dopo cena con uno spettacolo di fuochi d’artificio incantati, a Bill e Charlie che duellano su due tavoli volanti, o Arthur che fa un incantesimo alle candele perché la famiglia possa mangiare il dessert in giardino alla seraLa Tana è il meglio del meglio, vero?

La vita alla Tana era quanto di più diverso da Privet Drive si potesse immaginare. Ai Dursley piaceva che tutto fosse pulito e in ordine; la casa dei Weasley era tutta stranezze e imprevisti. Harry rimase scioccato la prima volta che, guardandosi allo specchio sul camino della cucina, quello gli gridò: «Infilati la camicia dentro i pantaloni, sciamannato!». Lo spiritello della soffitta ululava e batteva sui tubi ogni volta che gli pareva regnasse troppa calma, e le piccole esplosioni provenienti dalla camera di Fred e George erano considerate perfettamente normali. Ma quello che Harry trovava estremamente insolito, per quanto riguardava la sua vita a casa di Ron, non erano lo specchio parlante e lo spiritello rumoroso: era la sensazione di essere simpatico a tutti.

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Per concludere, forse più che la casa in sé ci piace – proprio come a Harry – l’idea di evadere dal nostro mondo e di rifugiarci in una casa dove l’ordine non è importante e dove ci sarà sempre una famiglia a darci il benvenuto.

Allora non è forse La Tana una metafora per la saga di Harry Potter?

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