Harry Potter, ha copiato o è stato copiato?

BAFTA 2017 - JK Rowling

 Molto probabilmente non saprete che una serie di azioni legali sono state intraprese contro la saga di Harry Potter.

La Rowling, i suoi editori e la Warner Bros sono stati accusati e hanno accusato altri di aver infranto le leggi sul diritto d’autore. Altro grosso problema per la casa editrice è stato il dover mantenere la segretezza sui libri a venire.

Accuse di infrazione di copyright:

-Nancy Stouffer

Nel 1999 Nancy Stouffer accusò la Rowling di non aver rispettato i diritti di copyright e di marchio dei suoi lavori del 1984 “The Legend of Rah and the Muggles” e “Larry Potter and His Best Friend Lilly”.

Il primo punto di accusa riguardava i muggles (babbani), creature umanoidi prive di magia. Il secondo invece riguardava personaggio che compariva nel titolo del secondo libro; Larry Potter, un ragazzo occhialuto dai capelli neri, come il Potter della Rowling. Secondo la Stouffer gli esempi di plagio nelle opere della Rowling erano molto più ampi e l’autrice ne fece una lista nel suo sito web.

La Rowling, la Scholastic Press (l’editore statunitense dei libri di Harry Potter) e la Warner Bros partirono immediatamente al contrattacco. Smontarono le prove della Stouffer, che si dimostrarono contraffatte, e vincendo la causa che portò l’autrice di Larry Potter a pagare 50.000 dollari per “condotta intenzionale in cattiva fede”. La Stouffer si appellò a questa decisione nel 2004, ma la corte confermò la prima sentenza.

-Bashu Publishing House

Nel 2002, un sequel in lingua cinese non autorizzato, intitolato “Harry Potter and Leopard-Walk-Up-to-Dragon” apparve nelle librerie della Repubblica Popolare Cinese. L’opera, di uno scrittore anonimo, includeva personaggi non provenienti dal mondo di Harry Potter, come Gandalf di J.R.R. Tolkien. Gli avvocati della Rowling riuscirono a far pagare una penale per danni agli editori del libro.

Ingiunzioni legali:

Nel 2004, la Rowling e i suoi editori ottennero un’ingiunzione contro chiunque possedesse anche solo una parte dei libri senza la loro autorizzazione.

Le maggiori controversie ci furono nel 2005, con “Harry Potter e il Principe Mezzosangue”, quando un grande magazzino canadese mise in vendita alcune copie del libro prima della data prevista. L’editore canadese, Raincoast Books, ottenne un’ingiunzione della Corte suprema della Columbia Britannica che proibiva l’acquisto dei libri in loro possesso. In molti tra giornalisti, avvocati e professori, tra cui Michael Geist, accusarono l’editore e chi aveva approvato l’ingiunzione di limitare i diritti fondamentali del cittadino.

Processi penali:

Nel giugno 2005, Aaron Lambert, una guardia giurata diciannovenne del centro di distribuzione di Corby, Northamptonshire, rubò alcune copie di “Harry Potter e il Principe Mezzosangue”  sei settimane prima della data di pubblicazione. Fu arrestato il giorno dopo, in seguito al tentativo di vendita, andato a monte. L’ottobre dello stesso anno, Lambert fu giudicato colpevole di ricatto contro gli editori di Harry Potter, la Bloomsbury. E nel gennaio del 2006 fu condannato a 4 anni e mezzo di prigione.


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