Ecco perché Emma Watson non farà più foto con i fan

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Emma Watson ha rivelato perché non farà più tante foto con i fan ed è un motivo più che valido.

A differenza di ciò che dicono molti fan che l’hanno incontrata riguardo la brillante star di Harry Potter, l’attrice non ha scelto di non fare foto con i fan che incontra per la strada perché è ingrata, maleducata o non è interessata a interagire con il pubblico, semplicemente le foto rappresenterebbero una minaccia per la sua sicurezza.

In una recente intervista per Vanity Fair, infatti, ha rivelato di aver finalmente trovato il coraggio di dire “no”a chi le si avvicina cercando un selfie.

Per me, è la differenza tra avere la possibilità di avere una vita e non averla. Se qualcuno fa una foto con me e la posta su Internet, in due secondi hanno creato un marcatore che indica esattamente dove sono con uno scarto di 10 metri. Possono vedere cosa indosso e con chi sono. Non posso dare questi dati di monitoraggio.

Ciò non vuol dire che eviterà del tutto i fan che la riconosceranno per la strada d’ora in poi, infatti offrirà sempre autografi e anche magari una chiacchierata.

Dirò, “Mi siedo qui e rispondo a tutte le domande su Harry Potter che hai, ma non farò una foto.” Devo scegliere accuratamente il momento in cui interagire. Quand’è che sono un semplice avvistamento di una celebrità e quand’è che incontrarmi può cambiare la settimana a qualcuno? Ad esempio, non dico mai di no ai bambini.

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Emma ha detto all’intervistatore che è ben cosciente del fatto che i fan di Harry Potter non siano fan qualunque. Harry Potter ha sicuramente illuminato l’immaginazione di milioni di persone, ma ha anche cambiato la vita di molti.

Ho incontrato fan che hanno la mia faccia tatuata sul proprio corpo. Ho incontrato persone che Harry Potter ha aiutato mentre combattevano contro il cancro. Non so come spiegarlo, ma il fenomeno di Harry Potter sfocia in un’altra zona. Sconfina nell’ossessione. Per accettare tutto ciò ho dovuto capire che queste non sono circostanze normali.

Da quando il primo film di Harry Potter è uscito – ed Emma Watson aveva 11 anni – ci sono stati tanti incidenti con vari stalker.

La gente mi dice sempre: “Hai parlato con Jodie Foster o Natalie Portman? Avranno sicuramente ottimi consigli per te riguardo al crescere sotto i riflettori.” Non dico che fosse semplice per loro, ma con i social media è tutto un altro mondo. Hanno entrambe detto che la tecnologia ha cambiato il gioco.

Quando frequentava la Brown University, Emma andò a una partita di football alla Harvard e l’Harvard Voice, un giornalino scolastico, tweettava in diretta mentre il suo staff la seguiva allo stadio. Alla festa per il diciottesimo compleanno dell’attrice a Londra, i fotografi fuori si divertivano a sfidarsi a chi riuscisse a fare una foto sotto la gonna di Emma.

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Non sta esagerando neanche per quanto riguarda le sue preoccupazioni sulla sicurezza. Quando comprò la sua casa dovette farlo “a scatola chiusa” attraverso una videochiamata su Skype con un agente immobiliare perché la casa aveva un’entrata a prova di paparazzi.

La privacy per me non è un’idea astratta.

Per quanto, da fan, possiamo essere tristi della sua decisione (chi non vorrebbe incontrarla e farsi una foto con lei!?) è molto più importante che la nostra Emma sia al sicuro e si senta protetta dagli stalker.

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