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Film di Harry Potter: le perfette occasioni in cui guardarli

Se qualcuno ti chiedesse qual è il momento perfetto per vedere un film di Harry Potter, tu potresti tranquillamente rispondere ‘Sempre’… Però, se ci pensi bene, non è del tutto vero.

Infatti, ogni film sembra chiamare a sé una condizione particolare in cui vederli: che sia un giorno particolare, un periodo dell’anno, un tipo di compagnia o una condizione mentale che rendono la visione molto più gradita e, in un certo senso, “vissuta”. Vediamo le condizioni migliori in cui vedere i film di Harry Potter e perché:

Harry Potter e la Pietra Filosofale

Ogni volta che vediamo il primo film della saga veniamo invasi da tante belle emozioni: un senso di casa, di appartenenza, ma anche di nostalgia. Chris Columbus ha portato nello schermo la miglior trasposizione possibile, con una colonna sonora calda e piena offerta dall’immenso John Williams. Il momento perfetto per vedere la Pietra Filosofale è il periodo di Natale: l’atmosfera di gioia e divertimento mescolata all’arrivo delle feste è perfetta!


Harry Potter e la Camera dei Segreti

Ragni e Basilisco ci hanno spaventato non poco quel giorno di tanti anni fa in cui abbiamo visto per la prima volta il film al cinema. Diretto ancora una volta da Columbus, Harry Potter e la Camera dei segreti ci accompagna in una storia che vuole impressionare senza veramente far paura, accompagnata da una colonna sonora non particolarmente angosciante, sempre di Williams. Ideale nelle tarde serate estive in cui si vuole provare un piacevole brivido!


Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban

Alfonso Cuaròn prende le redini e ci regala un film meno fedele ai libri e più visivo, dalle tinte calde e dolci. Il tema centrale del terzo film di Harry Potter è il tempo che scorre inesorabile, e si vede: il Platano Picchiatore che perde le foglie e poi le riacquista, le scene girate all’aperto con il mutevole paesaggio, i viaggi nel tempo. John Williams accompagna la pellicola con un genere musicale meno maestoso ma più grezzo, quasi medievale. L’arrivo dei Dissennatori e del loro gelo, mescolato all’intera atmosfera creata rende il Prigioniero di Azkaban perfetto nelle piovose domeniche di novembre, dove colore e conforto ci viene regalato dal gioiellino del regista messicano.


Harry Potter e il Calice di Fuoco

Passiamo ai film più corposi e movimentati: Harry Potter e il Calice di Fuoco cambia registro e passa a Mike Newell alla regia, con la musica di Patrick Doyle. Le tinte preponderanti sono l’arancione e il celeste in tutto l’arco del film, mentre la colonna sonora risulta molto più possente rispetto a quella del suo predecessore. Il Calice di Fuoco si presta bene in una di quelle giornate di noia infinita in cui si vuole spezzare la routine per fare un salto a Hogwarts e seguire il Torneo Tremaghi.


Harry Potter e l’Ordine della Fenice

Il quinto film di Harry Potter è un ritorno alle origini: Harry ritrova la sua identità grazie a Sirius e all’Ordine della Fenice. I colori si scaldano, le scene divertenti non mancano, così come i momenti di nervosismo e rabbia nei confronti della Umbridge. Nicholas Hooper offre una colonna sonora variopinta e vivace, che a mio parere risulta così bella da meritare un ascolto attento anche al di fuori del film. Nonostante i tagli fatti alla storia per far entrare 800 pagine di libro in 140 minuti di film, una cosa non manca affatto: l’unione e la forza derivanti da due grandi gruppi di maghi, cioè l’Esercito di Silente e l’Ordine della Fenice. Questo sentimento di comunione, unito alla grandissima amarezza della morte di Sirius rendono questo film l’ideale per quei giorni in cui ci sentiamo giù, desiderosi di staccare i nostri pensieri per aiutare Harry a sostenere i suoi.


Harry Potter e il Principe Mezzosangue

L’accoppiata Yates-Hooper continua nel sesto film della saga: uno dei più discussi in quanto trasposizione di uno dei libri più amati – e forse anche uno dei più “maltrattati” per quanto riguarda la scelta degli eventi riportati in pellicola. I toni sono molto più dark: in tutto il film prevale un filtro scuro che evidenzia bene il senso opprimente di Harry, orfano di Sirius, e di Draco e le sue responsabilità. Anche la colonna sonora si fa più lenta, meno evidente ma d’istintivo impatto. Un film freddo, buio, che parla di morte, di Horcrux, di un’adolescenza terminata troppo presto e di tanti ricordi oscuri. Film da vedere in quei giorni di gennaio o febbraio in cui fuori imperversa la bufera, il freddo pungente che viene sconfitto con una bella coperta, una tazza di tè e una fetta di torta.


Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 1

Il film più nostalgico della saga è forse la prima parte dei Doni della Morte. Il trio lascia la scuola per assecondare la volontà di Silente: cercare e distruggere gli Horcrux. Un viaggio che li porta lontano dalle loro sicurezze, dalle persone care, dalle comodità. Entra in scena Alexandre Desplat con le sue colonne sonore profonde e introspettive, che ti trascinano dentro a quella tenda fatiscente e ti fanno indossare quel pesante medaglione. Sebbene l’atmosfera non sia per nulla gioiosa, il film si presenta più chiaro del precedente, portando i protagonisti all’aperto, in paesaggi desolati ma anche suggestivi. Per apprezzare al meglio questa sensazione di abbandono bisogna guardare questo film da soli: capire cosa prova Harry, privato degli affetti e della guida di Silente, in compagnia di un Ron geloso che poi se ne va e di una Hermione molto pragmatica, al comando di una missione impossibile e suicida.


Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 2

L’epilogo riporta Harry sul campo di battaglia; stavolta, però, sarà quella che porrà fine ad anni di sofferenze. L’ultimo film di Harry Potter è dinamico, emozionante, coinvolgente. Scontri, duelli, battaglie alternate da momenti intimi che ci riportano a Hogwarts per l’ultima volta. Film da vedere in compagnia di qualcuno a cui si vuole bene: Harry, incontrando dopo molto tempo i suoi amici, l’Ordine, ma soprattutto i suoi genitori e Sirius grazie alla Pietra della Resurrezione, riacquista la sua identità e il coraggio che l’ha spinto a compiere la sua Ultima Azione contro Voldemort. A dimostrazione del fatto che Silente ha avuto ragione fin dall’inizio: l’amore è la magia più grande di tutte.

Insomma, i film di Harry Potter avranno molti difetti di sceneggiatura, scelte discutibili, personaggi inutili… Ma una cosa è certa: sanno trasmettere almeno una briciola di quell’emozione che proviamo quando leggiamo i libri.

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