Informativa

Come Google tentò di salvare Harry Potter dai suoi disagi

Diagon Alley da Google Maps

Avete presente Google Maps? Quella cosa che usate quando dovete andare a casa di Cristo e temete di perdervi rischiando di essere assaliti da qualche cane rabbioso, o peggio (cit.), un Dissennatore? Immagino di sì.
Ora, avete presente quando quel fessacchione di Harry doveva andare a fare sciopping ma finì quasi per farsi ammazzare essendo stato catapultato nel Bronx dei maghi? Ecco, sì, proprio quando non sapeva ancora parlare e disse spavaldo DIAGONALLI! invece di Diagon Alley. E vi ricordate quando lui e Ron fecero tardi alla prima lezione di Trasfigurazione poiché non trovavano l’aula? Sì? Bene.

Il grande Google, tempo fa, vedendo in che condizioni penose versava il fessacchione, ebbe la grande ispirazione di creare delle mappe interattive anche per quanto riguardava il mondo magico e, mosso in primo luogo dalla pena che provava per il maghetto, lo staff di Google decise allora di mettere in atto questo Piano-Salva-Harry e accorrere in suo aiuto in modo da permettergli di pianificare i propri viaggi in anticipo evitando di smarrirsi. Il piano prevedeva l’estensione delle mappe e del famoso Street View anche per i luoghi magici e così iniziarono a lavorarci. Questo progetto ahimè non prese molto piede in quanto le mappe supplementari incluse fino ad allora non avevano generato visualizzazioni ulteriori se non quella del solo Harry durante le vacanze estive (per chi se lo stesse chiedendo, Harry è in grado di usare un pc: usava di nascosto quello del cugino-porcellino quando rimaneva da solo a casa. Non si sa bene cosa andasse ad esplorare ma diciamo che possiamo immaginarlo), quindi decisero di interrompere il progetto, mettendo in Cassa Integrazione Guadagni tutto lo staff incaricato.
Oggi quel pezzo di Londra-magica risiede ancora sui server di Google, tuttavia la direzione ha pensato bene di nascondere l’intero lavoro svolto per evitare domande scomode e l’evocazione di emozioni spiacevoli o comunque poco gradite.

Noi di EATE abbiamo scovato quelle infauste mappe e siamo qui pronti a mostrarvi quello che avrebbe potuto essere il nostro momento di sogno quotidiano, fantasticando su quanto sarebbe avvincente vivere in quel mondo e maledicendo al contempo i nostri genitori per non averci trasmesso geni un pochino più magici.

Ecco un’anteprima:

DiagonAlley1

Se volete entrare ed esplorare quel pezzetto di Diagon Alley non dovete fare altro che chiudere gli occhi forte forte e pronunciare un bellissimo Alohomora che vi aprirà le porte del Paradiso.
Se non funziona, ossia se siete solo dei poveri Babbani, non disperate: cliccate il tasto qui sotto.

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Ah, dimenticavo, esiste un’altra versione dei fatti meno verosimile che vi riporto solamente a titolo informativo.

C’è chi sostiene che l’inserimento di questo pezzetto di Diagon Alley sia stato fatto da Google per omaggiare quel capolavoro creato da JKR e che tutto ciò si trovi ai Warner Bros Studios di Londra. Queste persone, che nient’altro sono se non degli aizzatori di folle masochisti che muoiono dalla voglia di essere linciati, sosterrebbero questa teoria attraverso degli indizi che si troverebbero all’interno della stessa mappa, ossia si scorgerebbero, secondo loro, delle porte, dei cartelli indicanti uscite di sicurezza, delle ringhiere per far sì che le persone non si avvicinino troppo agli edifici, dei faretti posti in alto, un telo, e infine il tetto.

Ma sono solo chiacchiere…

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