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Quando Harry e Ron sono stati più divertenti di Fred e George

Fred e George sono i ragazzi addetti agli scherzi e a far ridere per eccellenza, ma ci sono state volte in cui Harry e Ron li hanno addirittura superati!

Ci sono stati momenti in cui non si è potuto non pensare che Ron e Harry fossero decisamente divertenti. Sono due amici che hanno tantissima confidenza tra loro, un po’ impacciati, ma molto simpatici. Possono considerarsi fratelli, e come tali ci sono volte in cui l’hanno fatta così grossa da essere meglio di Fred e Geroge!
Ma facciamo qualche esempio:

1) Quando hanno duellato durante una lezione della McGranitt:

Una delle scene di lezione più belle che il Calice di Fuoco ci ha lasciato è senz’altro quando la professoressa McGranitt sorprende Harry e Ron a duella in fondo alla classe.
Fin qui tutto bene, più o meno, penserete voi. Sarà normale mettersi a giocare un po’ quando la lezione sta giungendo alla fine. Ma fantastico e divertente è il modo e i mezzi con cui i due stavano “duellando”.

«Potter! Weasley! Volete stare attenti!» La voce irritata della professoressa McGranitt sibilò come una frusta attraverso l’aula di Trasfigurazione il giovedì, e Harry e Ron sobbalzarono e la guardarono.

Era la fine della lezione; la campana sarebbe suonata a momenti, e Harry e Ron, che stavano tirando di scherma in fondo alla classe con due delle bacchette finte di George e Fred, alzarono lo sguardo: Ron brandiva un pappagallo di latta, e Harry un merluzzo di gomma.

«Ora che Potter e Weasley sono così gentili da comportarsi come si conviene alla loro età» disse la professoressa McGranitt scoccando ai due uno sguardo furente mentre la testa del merluzzo di Harry si afflosciava e cadeva silenziosa a terra, mentreil becco del pappagallo di Ron si era staccato qualche istante prima


2) Quando hanno pensato di poter guidare una macchina volante per arrivare fino a scuola:

Avevano già perso il treno, due ragazzini normali avrebbero aspettato il ritorno dei genitori, per farsi aiutare da loro, per cercare di spiegare che non avevano perso il treno di proposito.
Ma invece in loro c’è del genio.
Non contenti di essere già finiti nei guai per non essere sull’Espresso per Hogwarts, pensano bene di rubare una macchina. Però essendo Harry Potter, oltre al furto doveva esserci qualche altra cosa bizzarra; infatti non una semplice automobile, ma un’automobile volante!
Ovvio, a quale ragazzino di 12 anni, e sottolineo DODICI ANNI, non viene in mente di prendere la strampalata macchina volante e di librarsi nel cielo di Londra seguendo il loro treno per andare a scuola?
Il tutto non pensando ovviamente di lasciare a piedi quei due santi dei genitori del povero roscio.

«L’unica cosa di cui dobbiamo preoccuparci ora sono gli aeroplani» disse Ron.

Si guardarono e scoppiarono a ridere e per molto tempo non riuscirono a smettere. 

Era come essere immersi in un sogno favoloso. Questo, pensava Harry, era certamente il modo migliore di viaggiare: tra mulinelli e torri di nuvole bianche come la neve, comodamente seduti in un’auto baciata da un sole caldo e luminoso, con un pacco di caramelle nel cassetto del cruscotto e la prospettiva di far morire d’invidia Fred e George quando fossero atterrati trionfalmente sul grande prato davanti al castello di Hogwarts.


3) Quando facevano i compiti di Divinazione:

Certo, Fred e George anche Oltre Ogni Previsione solo presentandosi agli esami, mentre Harry e Ron almeno facevano i compiti. O meglio, provavano a fare i compiti.
Una delle materie per loro più ardua e pesante, dopo Pozioni con Piton come professore, era senza dubbio Divinazione. Materia da loro considerata pressoché inutile, e per la quale, diciamolo chiaramente, non si sono mai sforzati più di tanto nel fare i compiti. Certo, se per sforzo si considera l’inventiva, allora loro meritavano entrambi Eccezionale:

«Sai» disse Ron, i capelli ritti a furia di passarci in mezzo le dita, preso dallo sconforto, «credo che sia ora di ricorrere alle vecchie misure d’emergenza per Divinazione».

«Cosa… dobbiamo inventare?»

«» rispose Ron, spazzando via dal tavolo la gran massa di foglietti scarabocchiati, intingendo la penna nell’inchiostro e cominciando a scrivere.

«Lunedì prossimo» annunciò, «mi verrà la tosse, a causa dell’infelice congiunzione di Marte e Giove». Alzò lo sguardo su Harry. «La conosci, no? Dalle un oceano di disgrazie e lei ci sguazzerà».

«Giusto» disse Harry. «D’accordo, allora. Lunedì: rischio di… ehm… ustioni».

«Ci puoi giurare» fece Ron cupo, «lunedì ci toccano di nuovo gli Schiopodi. Okay, martedì io… ehm…»

«Perderai una cosa preziosa» disse Harry, che sfogliava Svelare il futuro in cerca di spunti.

«Giusto» rispose Ron, prendendo nota «Per colpa di… Mercurio. Perché invece tu non ti fai pugnalare alle spalle da qualcuno che credevi un amico?»

«Sì, dai!» approvò Harry, scrivendo, «e sarà perché… Venere è nella dodicesima casa».
«E mercoledì avrò la peggio in una rissa».

«Aaaah, la rissa la volevo io. No, allora io perdo una scommessa».

«E certo, perché scommetterai su di me nella rissa».


4) Quando si coprono le spalle a vicenda:

Sono adorabili quando cercano goffamente di proteggersi l’un l’altro. Questo è necessario soprattutto nelle lezioni tenute da Piton, il quale sappiamo tutti non nutrire particolare simpatia per il nostro Harry. Questo Ron lo sapeva e cercava di intervenire tutte le volte in cui vedeva il suo amico in difficoltà, creando molto spesso situazioni divertenti:

«Ehm… be’… i fantasmi sono trasparenti…» cominciò.

«Oh, molto bene» lo interruppe Piton, con le labbra arricciate. «Sì, è bello vedere che quasi sei anni di istruzione magica non sono andati sprecati, Potter. I fantasmi sono trasparenti».

Parecchi ragazzi ridacchiarono. Harry respirò profondamente e continuò con calma, anche se le sue viscere ribollivano: «Sì, i fantasmi sono trasparenti, ma gli Inferi sono corpi morti, no? Quindi devono essere solidi…»

«Un bambino di cinque anni avrebbe potuto dirci altrettanto» rispose Piton sarcastico. «L’Inferius è un cadavere che è stato rianimato dagli incantesimi di un Mago Oscuro. Non è vivo, viene solo usato come una marionetta per eseguire gli ordini del mago. Un fantasma, come voglio sperare che tutti ormai sappiate, è l’impronta di un’anima dipartita lasciata sulla terra, e naturalmente, come Potter ci informa, è trasparente».

«Be’, quello che ha detto Harry è utilissimo se vogliamo distinguerli!» intervenne Ron. «Quando ci troviamo faccia a faccia con uno di loro in un vicolo buio abbiamo giusto il tempo di un’occhiata per vedere se è solido, non ci mettiamo a chiedere: ‘Mi scusi, lei è l’impronta di un’anima dipartita?’»

Si levò un’ondata di risate, repressa all’istante dallo sguardo di Piton.
«Altri dieci punti in meno per Grifondoro».


Questi sono sono alcuni dei momenti nei quali questi due adorabili fanciulli ci hanno fatto sorridere.
A voi ne vengono in mente altri? Fateceli sapere!

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