James Newton Howard: com’è nata la colonna sonora di Animali Fantastici

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Il compositore cinematografico James Newton Howard ha invitato un giornalista di Pottermore a una sessione di registrazione all’Abbey Road Studios per la colonna sonora di Animali Fantastici.

Hanno parlato delle scene d’azione, del mitico Snaso e, naturalmente, di Newt Scamander. Noi abbiamo voluto tradurre quest’incontro per voi, al fine di apprezzare ancora di più la colonna sonora del film e del lavoro che si nasconde dietro di essa.

Ci troviamo ad Abbey Road Studios, il centro di registrazione più famoso al mondo. Il compositore James Newton Howard è in piedi davanti a un’ampia scrivania, dicendo cose come “Il fagotto dovrebbe decisamente essere mezzo forte” oppure “le trombe al 33 sono un po’ troppo leggere”.

Al di là di una finestra, un’orchestra di 97 musicisti e un maestro sono tutti pronti, all’ascolto. Howard è elegante e deciso nel suo lavoro, come se l’avesse fatto molte altre volte. E perché l’ha fatto davvero.

Howard ha lavorato per più di 120 film nella sua carriera ed è stato nominato otto volte per il premio Oscar. Ha composto musica per Hunger Games, Biancaneve e il Cacciatore, Maleficent, il Cavaliere Oscuro, Space Jam e Pretty Woman.

Il giorno in cui gli ho fatto visita, stava lavorando su una sequenza particolarmente minuziosa di Animali Fantastici. Doveva presentare lo Snaso, quella specie di marsupiale cleptomane che scappa dalla valigia di Newt Scamander. Nella scena, lo Snaso sta girovagando all’interno di una banca e Newt cerca di catturarlo. La musica è delicata e leggera. Howard tiene in mano un pacchetto di spartiti vuoti e una matita.

“A essere onesti, la sequenza dello Snaso è molto difficile” mi racconta, con un impercettibile ruotare degli occhi. “Penso di aver scritto 43 diverse versioni di musiche per lo Snaso negli ultimi 7 mesi. A volte ci vuole del tempo per ottenere qualcosa di buono. Alla fine, devo dire che lo Snaso è stato particolarmente duro, ma mi piace tantissimo. Penso sia davvero carino. Alla fine ce l’abbiamo fatta, ma quel piccoletto è un concentrato di potere magico, di tensione crescente e di comicità. Non vuoi che sia troppo in un modo o nell’altro. E’ sempre in equilibrio tra cose come velocità, punti di vista, azione e humour”.

Lo Snaso è sempre in movimento, lo vedi scappare con una moneta più grande della sua testa. Così come lui scorrazza in giro per lo schermo, anche l’orchestra riceve le sue istruzioni: “Più leggero” dice Howard in un soffio. “Ancor più leggero”.

“Quando ci sono 97 musicisti in una stanza puoi dire che l’ambiente è piuttosto pesante e affollato, mentre lo Snaso è molto leggero. Quindi voglio che l’orchestra suoni come se fosse della grandezza dello Snaso. Sono estremamente sensibili e precisi, come se stessero guidando una Ferrari: se svolti troppo velocemente potresti sbandare. Loro sono capaci di portare le cose a un livello più basso, più intimo ed è così che raggiungiamo anche noi la leggerezza della sequenza. Talvolta eliminiamo alcuni suonatori di archi in alcune scene per renderle ancora più leggere.”

Lo Snaso non è l’unico personaggio con una sua personale colonna sonora. Una delle cose più importanti che Howard ha fatto quando ha iniziato a lavorare per il film è stato sedersi al pianoforte e provare dei temi per i personaggi principali.

“Newt ha due temi principali nella mia mente. Uno di questi è collegato al Newt con quella mente alla Charlie Chaplin, da professore assente che va in giro borbottando, mantenendo comunque una personalità gentile e accogliente” spiega Howard. “E quando s’imbatte in una situazione dove deve agire eroicamente, parte quel tema che chiamiamo “Newt l’eroe”, ed è un tipo di tema che si usa per un eroe forte e vigoroso – si vede improvvisamente Newt come Indiana Jones o come un qualunque personaggio eroico; ecco che in un batter d’occhio lo vedi trasformarsi da professore borbottante a eroe geniale ed energico.”

“Newt è in grado di gestire e manipolare questi animali, e conosce il loro mondo con così tanta confidenza da dedicarsi a loro in maniera totale e completa; tu non puoi fare altro che restare lì e ammirarlo. E’ un grande personaggio con moltissime sfaccettature. Ho voluto rappresentare tutto questo nella sua musica.”

“Jacob ha un motivetto adorabile. Ricorda una specie di pezzo annoiato, un po’ jazz, un po’ blues degli anni 20 e s’intona bene con il personaggio. Naturalmente ci sono altri personaggi nel film che hanno la loro melodia. L’Erumpent ha un tema piuttosto divertente e il Demiguise ha una musica molto interessante. Tutti hanno la loro piaccola parte nel film; penso sia importante dedicarsi un po’ a ciascuno di loro e dar loro un’identità anche tramite una musica personalizzata.”

Ci sono anche creature con musiche più minacciose Ci sono scene buie, paurose, battaglie, combattimenti, evasioni ma anche momenti teneri. Howard ha una musica per ognuno di essi.

“Una cosa che puoi aspettarti in una qualunque storia di J.K. Rowling è che ci sarà grande entusiasmo e azione, peciò l’idea principale è che devi essere in grado di scrivere una buona sequenza d’azione. Mi sono impegnato molto, molto seriamente in quest’ottica. Ho scritto come se volessi scrivere un qualunque dramma umano, ma ho provato a dargli un suono distinto. Perché è magico, dopotutto.”

Non dimentichiamoci mai della colonna sonora: come ci ha dimostrato Howard, essa è parte integrante della storia.

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