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Il misterioso legame tra Nagini e Silente

L’ultimo trailer de I crimini di Grindelwald pone l’accento su un’intrigante questione: quella relativa al legame tra Nagini e Silente. Riportiamo qui una suggestiva congettura al riguardo…


Subito dopo l’uscita dell’ultimo trailer di Animali fantastici – I crimini di Grindelwald, molti fan si sono immersi in congetture di ogni tipo; è il caso di un utente di Mugglenet.com, che ha proposto un’interessante teoria sul legame tra Nagini e Silente, che traduciamo con piacere.

L’ultimo trailer del film, difatti, ha illuminato il ruolo di un personaggio che da sempre ci è apparso controverso: Nagini. In molti si sono chiesti, a questo punto, se Silente conosca il passato umano del serpente e le sue implicazioni. Le ipotesi che, più o meno, derivano dal desiderio di rispondere a tale dubbio sono del tutto differenti da quelle relative al rapporto tra Voldemort e Nagini, dal momento che non possediamo ancora nessuna prova conclusiva.

Tuttavia, dall’analisi di alcuni momenti rilevanti, potremmo essere in grado di rendere plausibile una connessione tra il serpente e lo storico Preside di Hogwarts. Plausibile, certo, ma non probabile. E, nel caso in cui fosse veritiera, tale congettura illuminerebbe le cose con una nuova, affascinante luce. Così, senza promettervi alcuna rivelazione, ripercorriamo alcuni momenti chiave relativi al rapporto Silente-Nagini all’interno della saga letteraria, per comprendere che tipo di lettura emerge, ai fini di una spiegazione il più verosimile possibile.


La pozione

«[Codaliscia] comunque […] riuscì a eseguire le istruzioni che gli diedi, che mi restituirono un corpo rozzo e debole, un corpo che potessi abitare in attesa degli ingredienti essenziali a una vera rinascita… uno o due incantesimi di mia creazione… un piccolo aiuto dalla mia cara Nagini» — gli occhi rossi di Voldemort si soffermarono sul serpente che continuava a strisciare in cerchio — «una pozione ottenuta bollendo sangue di unicorno, e il veleno di serpente fornito da Nagini… ben presto fui restituito a una forma quasi umana, e fui abbastanza in forze da poter viaggiare.

Un primo punto da chiarire, dunque, risiede nel ruolo svolto dal serpente nel processo di ritorno di Voldemort in un corpo (siamo nel quarto libro). Non sappiamo se la pozione richiedesse il veleno di serpente in generale o il veleno di un serpente Maledictus; nel secondo caso, si tratterebbe di un ingrediente estremamente raro. Ma se qualcuno fosse a conoscenza di una pozione arcana che richiede il veleno di un serpente Maledictus, quel qualcuno sarebbe sicuramente Silente.

Non sappiamo se Silente fosse a conoscenza della Magia oscura coinvolta nel processo, poiché si tratta di eventi che probabilmente non accadono molto spesso. Apparrebbe strano parlare di incantesimi che Silente non conosce, ma in questo caso si tratta di una magia talmente oscura che è possibile che egli non ne fosse a conoscenza.


Che cosa c’è in un nome?

Oltre a Voldemort, il primo personaggio a pronunciare il nome di Nagini è proprio Silente, verso la metà di Harry Potter e il Principe Mezzosangue.

«Penso di sapere che cos’è il sesto Horcrux. Cosa dici se ti confesso che è da un po’ che mi incuriosisce il comportamento del serpente, Nagini?»

Si tratta di un’altra questione interessante. Come fa Silente a conoscere il nome del serpente? Ci sono due possibili spiegazioni. La prima è alquanto banale: a riferire il nome di Nagini a Silente potrebbe essere stato Piton (il quale, come si evince dal capitolo La storia del principe, conosce il nome del serpente). La seconda teoria è invece più interessante: Silente avrebbe potuto utilizzare la Legilimanzia su Harry a seguito della resurrezione di Voldemort (Silente avrebbe potuto sentire il nome di Nagini proprio rivivendo, attraverso la lettura dei ricordi di Harry, la notte del ritorno dell’Oscuro Signore). Ma la questione più intrigante è un’altra: cosa significava quel nome per Silente?


Proteggere Harry

Sempre nella conversazione sugli Horcrux a metà del sesto libro, Silente dice:

«[Nagini] sottolinea il legame coi Serpeverde, ciò che alimenta la mistica di Lord Voldemort. Credo che le sia più affezionato che a qualsiasi altra cosa; di sicuro ama averla vicina e sembra esercitare su di lei un controllo insolito, persino per un Rettilofono».

Stando a tali affermazioni, Nagini apparrebbe un “normale” animale domestico, oltre che uno status symbol: Silente non lascia intendere in alcun modo che Nagini sia qualcosa di più di un serpente. Ma ciò potrebbe essere spiegato dalla missione che Silente si augura che Harry porti a termine: il vecchio preside fa di tutto per assicurarsi che Harry trionfi, per questo ritiene che sia più saggio tenere Harry all’oscuro della verità, anziché farlo lottare con dilemmi morali. Anche se avesse conosciuto la vera identità di Nagini, Silente avrebbe quindi preferito tenerla lontana da Harry per assicurarsi che il ragazzo non esitasse a distruggere l’Horcrux-serpente.


Serpenti incoscienti

L’affermazione conclusiva del passo sopra riportato pone l’accento su un’ulteriore questione, cioè quella relativa alla coscienza di Nagini. La sua mente è ancora umana? Pensa di essere un comune serpente? Ancora una volta, non abbiamo alcuna prova schiacciante, e così possiamo fornire una lettura ambivalente: se Nagini non è a conoscenza del suo passato, allora Voldemort la controlla come farebbe con qualsiasi altro serpente; ma se Nagini è consapevole del suo passato umano, è un fedele alleato o uno strumento controllato involontariamente da Voldemort, che è un Rettilofono? Insomma, si aprono fantastiche congetture su come funziona un Maledictus.

Dal passo riportato in precedenza, si evince che Silente abbia quasi la convinzione che Nagini venga controllata da Voldemort, e che quindi il serpente non è un dichiarato alleato del Signore Oscuro. Una dichiarazione della Rowling, tuttavia, potrebbe lasciare intendere che Nagini è in grado di fare ciò che fa a causa del frammento di anima di Voldemort che si trova dentro di lei, non perché abbia una coscienza umana in grado di concretizzare le malvagie intenzioni del suo oscuro padrone.

Silente sospettava che l’essenza del serpente fosse divisa, che contenesse parte dell’anima di Voldemort, e per questo gli obbedisse così ciecamente e così bene.


I piani di Silente

Cosa succederà, allora, nel film? A meno che uno o l’altro non avranno un ruolo minore rispetto a quanto siamo portati a credere, Silente e Nagini si conosceranno a vicenda. È chiaro che l’argomento della maledizione di sangue (a causa della quale Nagini è un Maledictus) emergerà a un certo punto della trama; alcuni fan già ritengono che Silente si dedicherà alla Trasfigurazione proprio per annullare la maledizione di Nagini… Quindi, come poteva Silente non sapere, decenni dopo, che la donna e il nuovo animale domestico di Voldemort fossero lo stesso essere? Sarà questa la domanda che probabilmente ci affliggerà per tutta la serie dei film.

Silente avrà occasione di riconoscere Nagini? Probabilmente no. I due non interagiscono mai e non si ritrovano mai nello stesso ambiente, quindi c’è una possibilità che Silente non riesca ad associare la precedente identità di Nagini alle sue nuove fattezze bestiali. Se invece fosse il contrario, Silente intenderebbe la morte del serpente non come un omicidio, ma come una liberazione (sarà per questo che definisce la morte “una nuova, grande avventura”?). Insomma, a questo punto la difficoltà a livello di trama risiede in questo: riuscire a conciliare, in un prequel, sensazionali rivelazioni da sviluppare con quelli che, nella saga di Harry Potter, sono già fatti avvenuti e accertati. Ma siamo sicuri che la Rowling non ci deluderà.


Ancora non sappiamo cosa accadrà nel film in arrivo: voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti!

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