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I libri preferiti dalla Rowling (parte 1)

Per diventare scrittori, in genere, è necessario essere anche lettori. Lo sa bene la Rowling, che, dall’uscita del primo capitolo di Harry Potter, ha citato dozzine di libri che ha amato nella sua esperienza di lettrice: vediamo di quali si tratta in questa prima parte.


Emma (Jane Austen)

Jane Austen è in assoluto l’autrice preferita della Rowling. “Ho letto tutti i suoi libri così tante volte che ho perso il conto”, ha dichiarato; in particolare, il suo romanzo preferito sembrerebbe essere Emma (1815), che, stando ad alcune interviste, ha letto almeno una ventina di volte. Magari è uno di quei libri da leggere almeno una volta nella vita


Lolita (Vladimir Nabokov)

“Ci sono due libri le cui righe finali mi fanno immancabilmente piangere. Uno è Lolita.” (l’altro, per onor di cronaca, sembra essere Emma). Come molti altri ammiratori del romanzo, che narra di un pedofilo che intreccia una relazione con una dodicenne, la Rowling lo ammira per lo stile di scrittura. “Non c’è abbastanza tempo per discutere di come una trama che avrebbe potuto essere la pornografia più inutile diventa, nelle mani di Nabakov, una grande e tragica storia d’amore, e potrei esaurire la mia riserva di superlativi cercando di descrivere la qualità della scrittura”.


Piccole donne (Louisa May Alcott)

“La mia eroina letteraria preferita è Jo March”, ha dichiarato la Rowling al Times. La protagonista di Piccole donne (1868) desiderava ardentemente diventare scrittrice: è facile, a questo punto, immaginare l’influenza che il celebre romanzo di Louisa May Alcott ha esercitato sull’autrice di Harry Potter.

 


Macbeth (William Shakespeare)

Come ogni autore britannico che si rispetti – e come qualsiasi autore in lingua inglese – la Rowling non può non adorare Shakespeare. Sicuramente l’opera che più l’ha influenzata è stata Macbeth: la profezia e la trama segnata dal destino sono elementi che si ritrovano anche in Harry Potter.


Racconto di due città (Charles Dickens)

J.K. Rowling ha letto questo romanzo storico di Dickens, uscito nel 1859, durante il suo terzo anno al college: ha condiviso un appartamento con “con un italiano, un russo e uno spagnolo”, secondo The Scotsman, e, siccome “trovava l’italiano sgradevole”, “lo evitava trascorrendo intere giornate nella sua stanza a leggere”. Inoltre, la Rowling considera Dickens un ospite ideale per cena: “Penso che potrebbe essere una compagnia fenomenale”, ha affermato.

 


La donna che sbatteva nelle porte (Roddy Doyle)

“Il mio scrittore vivente preferito è Roddy Doyle”, ha affermato la Rowling. Ha particolarmente apprezzato La donna che sbatteva nelle porte (1996), romanzo che tratta il rapporto di una donna con un uomo violento. “Non penso di aver mai incontrato un personaggio femminile così credibile e completo in nessun altro scrittore eterosessuale di ogni tempo”, ha dichiarato.


Iliade (Omero)

Alla fine di Harry Potter e il calice di fuoco, Harry salva il corpo di Cedric: “Ecco da dove viene”, ha dichiarato la Rowling, riferendosi al poema omerico. “Mi ha davvero, davvero, davvero commosso quando l’ho letto all’età di 19 anni. L’idea della consacrazione di un corpo, un’idea molto antica… Stavo pensando a quello quando Harry ha salvato il corpo di Cedric.”


Black Beauty (Anna Sewell)

Black Beauty: autobiografia di un cavallo (1877), scritto per attirare l’attenzione sulle crudeltà a cui erano spesso sottoposti i cavalli, fu l’unico libro di Anna Sewell. La Rowling ama ricordarlo come uno dei suoi libri preferiti durante l’infanzia.


Il cavallino bianco (Elizabeth Goudge)

Dal momento che amava “qualsiasi cosa avesse a che fare con un cavallo”, la Rowling cita tra i suoi libri preferiti anche Il cavallino bianco (1946) di Elizabeth Goudge, che l’ha ispirata nella vivida descrizione dei cibi delle feste di Hogwarts. “La Goudge ha sempre descritto minuziosamente cosa stavano mangiando i bambini, e mi è davvero piaciuto sapere cosa avevano nei loro panini”.


Continua…

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