Bolidi d’ottone e manici di scopa: il Quidditch attraverso i secoli (parte 3)

q3

È il gioco più diffuso nel mondo magico (e non solo): a detta di Albus Silente, “come i maghi hanno sviluppato il gioco del Quidditch, così esso ha sviluppato i maghi”. Ma quali sono le origini di questo sport tanto amato e diffuso? Torniamo a occuparci della storia del Quidditch in questa terza e ultima parte, dopo averne scoperto gli albori e l’effettiva nascita.


Misure anti-babbani

La prima descrizione completa del gioco risale al 1398, ad opera del mago Zacharias Mumps. Durante i secoli XV e XVI furono imposte numerose misure anti-Babbani, ma solo nel 1692, con lo Statuto Internazionale della Segretezza Magica, si stabilirono adeguate disposizioni di sicurezza. Lo Statuto rendeva ogni Ministro della Magia direttamente responsabile per le conseguenze degli sport giocati nei territori magici, così in Gran Bretagna fu istituito il Dipartimento per i Giochi e gli Sport Magici.


Miglioramenti nei secoli

Dal XIV secolo, lo sport conobbe non pochi mutamenti, a partire dal campo (i cesti vennero man mano perfezionati, fino ad essere abbandonati a vantaggio degli anelli). La Pluffa fu migliorata (furono applicati incantesimi e migliorie nell’aspetto), così come anche i Bolidi, che da massi rocciosi divennero palle di metallo (dapprima di piombo, poi di ferro).


Campionati internazionali

Il Quidditch si diffuse rapidamente, a partire dal Quattrocento, in tutta Europa, e nel 1473 si disputò la prima Coppa del Mondo di Quidditch, a cui parteciparono solo nazioni europee. Da allora, il campionato si tiene ogni quattro anni. Dal XVII secolo iniziarono a partecipare anche squadre extraeuropee. Nel 1652 venne fondata la Coppa Europa, che si disputa ogni tre anni.


Il Quidditch nel mondo

Lo sport si diffuse in Nuova Zelanda nel XVII secolo, probabilmente da erbologi europei, e in Australia nel secolo successivo (la terra dei canguri si rivelò ideale per disputare incontri di Quidditch a causa dell’entroterra pressoché disabitato). In Africa il Quidditch fu diffuso da maghi e streghe europei recatisi lì per raccogliere informazioni su alchimia e astronomia; nonostante ancora non ampiamente diffuso, lo sport sta diventando sempre più popolare in tutto il continente nero. Dal XVII secolo il Quidditch si è diffuso anche nell’America del Nord, ma si è trattato di un processo graduale a causa sia dei pregiudizi sulla comunità magica importati dai coloni babbani, sia della diffusione del gioco del Quodpot, così come nell’America del Sud. Nel continente asiatico, dove ancora si preferisce l’antico tappeto volante al manico di scopa, il Quidditch non trova larga diffusione, eccezion fatta per il Giappone.


Da uccelli dorati a vesciche animali, da pesanti calderoni ad antiche paludi, questa è la storia del Quidditch. Lo sport rappresenta uno dei lati più belli della cultura magica, unisce maghi e streghe da tutto il mondo, ed è indubbiamente – all’interno della saga – una delle migliori invenzioni di J.K. Rowling.

Articoli correlati: