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Un potterhead può fare tutto, o quasi

Beh, questo si sa: un potterhead vale dieci volte un babbano. È come paragonare uno Stark con il popolino. Ma talvolta il fatto di essere così meravigliosamente superiori può far incontrare qualche ostacolo. Ecco le dieci cose che un potterhead, per la sua natura di potteriano, non può fare.

#1 Fare un riassunto della saga. Proverà sempre a spiegare nei minimi dettagli ogni cosa. Magari un babbano come te non può capirlo, ma la saga di Harry Potter è piena di dettagli che possono apparire insignificanti, ma che riempiono di felicità la vita di noi potteriani.

#2 Sostenere un esame orale su Harry Potter. Andrebbe nel panico perché avrebbe troppe cose da dire in pochissimo tempo e non saprebbe da dove partire.

#3 Evitare di rileggere la saga. È inutile che diciate «smettila di leggere lo stesso libro». Perché tu non la smetti di respirare la stessa aria? È da una vita che lo fai!

#4 Resistere ai gadget. Mai dare soldi ad un potterhead, prima o poi inizierà a collezionare magliette, collane, bacchette e altri oggetti. Nemmeno tutti i galeoni della Gringott basterebbero a soddisfare le esigenze di un potterhead.

#5 Non cruciare i babbani. Magari può tollerarli se non lo infastidiscono, ma non può resistere a lanciargli un Avada Kedavra, se iniziano a dire «SeMPReverde» o, alla domanda «Dopo tutto questo tempo?» rispondono dicendo ““.

#6 Stare fermi mentre legge Harry Potter: non si può non fangirlare di fronte a Ron e Hermione, anche un accanito fan della Dramione deve in qualche modo sorridere. Non si può non piangere alla frase che segna la morte di Fred Weasley, non si può non tifare per una squadra di Quidditch. Non si può, babbano.

#7 Un vero fan non può non cogliere citazioni di Harry Potter ovunque. «Andate a pagina 394» potrebbe sembrare una semplice frase di un insegnante, ma per un potterhead è una rivelazione. E un fan che studia latino si divertirà un mondo a essere superiore agli altri, sapendo il significato di “crucio” ed “expecto patronum”.

#8 Non può non confondere la Saga con la vita reale. C’è sempre un sussulto, un brivido lungo la schiena, anche dopo molti anni, a vedere Piton che sorride o Lord Voldemort con il naso.

«Non serve a nulla rifugiarsi nei sogni e dimenticarsi di vivere»

#9 Non può non sperare che la saga cambi quando la rilegge. La seconda, la terza, e tutte le volte che riprenderà in mano quel libro, avrà sempre la costante speranza (delusa) che i fatti si modifichino, che Harry non venga estratto per il Torneo Tremaghi, che Cedric, Fred, Dobby, Sirius e Piton vivano.

#10 E, ultima ma non ultima, c’è sempre la speranza. I potterheads, anche quelli che ormai ad Hogwarts sarebbero ampiamente fuori corso, non possono non sperare almeno un pochino di ricevere la lettera da Hogwarts. E così, ogni anno, siamo rimasti delusi. Ma c’è sempre il prossimo compleanno!

                                         caro sig.potter

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