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Veronesi e J.K. Rowling: mai arrendersi, osare sempre.

La recente scomparsa di Umberto Veronesi, oncologo di fama mondiale, ha messo in luce il suo testamento intellettuale, per molti versi simile al discorso che J.K. Rowling tenne per i laureati di Harvard del 2008.
Due interventi che esaltano la capacità di mettersi in gioco, di lottare e rialzarsi dopo una sconfitta e soprattutto la capacità di immedesimarsi ed essere in grado di utilizzare il raziocino e l’immaginazione per rendere il mondo un posto migliore nel quale vivere e per rendere noi stessi persone migliori.

UMBERTO VERONESI– Pensare coscientemente ed osare per migliorare e migliorasi.

umberto

Non ho lezioni di vita o di morale né verità da tramandare, ma solo l’esperienza di un uomo che ha molto vissuto e molto pensato. Ho scritto in uno dei miei ultimi libri che sono giunto alla conclusione che il mestiere dell’uomo è pensare. Pensare autonomamente, coscientemente per costruire un sistema libero di interpretazione del mondo. Certo la nostra libertà di pensiero è limitata da scelte che non abbiamo potuto fare in prima persone: i genitori e il paese in cui nasciamo prima di tutto. Tuttavia dobbiamo ampliare la nostra autonomia adottando il dubbio come metodo.
Ai miei giovani medici ho sempre fatto una raccomandazione. Siate dubbiosi e siate trasgressivi, se trasgredire significa andare oltre limite del dogma o la rigidità della regola. Guardate all’esperienza della mia lunga vita: senza dubbio e senza trasgressione non avrei visto (e contribuito a provocare) i progressi nella lotta al cancro, l’evoluzione del ruolo delle donne, l ’affermazione della libertà di amare, avere figli e vivere la propria sessualità, il tramonto del razzismo, la nascita del senso di sostenibilità ambientale e il rispetto per l’armonia del pianeta e per tutti gli esseri viventi.
È vero anche che non ho visto, come da giovane ho sperato, la sconfitta del cancro e neppure la fine della violenza delle guerre e della fame nel mondo. E questo mi rammarica profondamente.
In tanti vorranno sapere se in questo mio riflettere, e studiare, e impegnarmi incessantemente per tante cause ho trovato il senso della vita. Sì, ho una risposta: la vita forse non ha alcun senso. Ma proprio per questo passiamo la vita a cercarne uno.
L’importante non è sapere, ma cercare. Sconfiggere l’ignoranza sia il vostro impegno primario, perché l’ignoranza non ci dà alcun diritto. Continuate a cercare fino alla fine, con la consapevolezza che non potete fare a meno del bene e della vita.

J.K. ROWLING – Il potere dell’ empatia e dell’immaginazione per mettersi in gioco e rialzarsi sempre.

This Oct. 16, 2012 photo shows author J.K. Rowling at an appearance to promote her latest book "The Casual Vacancy," at The David H. Koch Theater in New York. Rowling, the popular author of the "Harry Potter" series, spoke for just over an hour before a capacity crowd in her sole U.S. public appearance to promote her first novel for grownups. (Photo by Dan Hallman/Invision/AP)

Immaginazione non è solo la capacità unicamente umana di prefigurare ciò che non c’è, e perciò la fonte di tutte le invenzioni e le innovazioni. Nella sua capacità discutibilmente più trasformatrice e rivelatoria, è il potere che ci rende capaci di empatia con gli altri esseri umani le cui esperienze non abbiamo mai condiviso.
Diversamente da ogni altra creatura su questo pianeta, gli esseri umani possono imparare e capire, senza avere esperienza diretta. Possono immedesimarsi nella mente delle altre persone, immaginarsi al posto degli altri.
Se sceglierete di usare il vostro status e influenza per alzare la voce a favore di coloro che voce non hanno; se sceglierete di identificarvi non solo con i potenti ma con i deboli; se conserverete la capacità di immaginarvi nella vita di coloro che non hanno i vostri vantaggi, allora avrete la gratitudine di migliaia e milioni di persone la cui realtà avrete aiutato a trasformare in qualcosa di meglio.
Non abbiamo bisogno della magia per trasformare il mondo, noi portiamo tutto il potere di cui abbiamo bisogno già dentro di noi: abbiamo il potere di immaginare le cose come migliori.
Fallire ha voluto dire spogliarsi dell’inessenziale. Ho smesso di fingere di essere qualcos’altro se non me stessa e ho iniziato a indirizzare tutte le mie energie verso la conclusione dell’unico lavoro che per me aveva importanza. Ero finalmente libera perché la mia più grande paura si era davvero avverata, ed ero ancora viva.
Una certa dose di fallimento nella vita è inevitabile. È impossibile vivere senza fallire in qualcosa, a meno che non viviate in modo così prudente da non vivere del tutto – in quel caso, avrete fallito in partenza.
Il sapere che vi rialzate più saggi e più forti dalle cadute significa che sarete, da allora in poi, sicuri nella vostra capacità di sopravvivere.


Due figure così importanti sono da imitare e dovrebbero ispirarci con le loro parole, nelle quali possiamo riscoprire verità che a volte non riusciamo a svelare da soli. La capacità di pensare autonomamente, rispettare gli altri e aiutarli a migliorare le proprie condizioni di vita sono tra le più grandi aspirazione a cui dovremmo ambire.
E ciò che conta è trovare la forza di superare i fallimenti rimettendoci in gioco, esplorando il mondo con curiosità e con un pizzico di trasgressione.

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